Il centro storico
La Spezia ha ancora bisogno di qualità. Le ferite dell’ultimo conflitto mondiale, i segni spesso incoerenti della ricostruzione, una edificazione talvolta disdicevole, tutto ciò richiede grande attenzione alla qualità delle nuove opere e alle riqualificazioni ancora necessarie.
Nel cuore della città ci sono ancora importanti interventi da prevedere per curare l’immagine della città ai nostri occhi e a quelli dei visitatori:
- una attenta riqualificazione della zona di Piazza Europa e della Cattedrale. Anche Piazza Bayreuth va ripensata o meglio va ripreso l’antico programma dell’architetto Oliva che prevedeva l’edificazione di un ulteriore pubblico Palazzo da affiancare a quello della Provincia e a quello del Comune. Sarà un grande architetto a studiare questa proposta
- Piazza Verdi deve essere opportunamente rivisitata per riconsegnarle pienamente il ruolo di prestigio che merita e per promuoverla ad una funzione di vera piazza della città che oggi non ha
- Piazza Beverini, così duramente colpita dalla guerra, richiede un intervento di accurata riqualificazione
- la riqualificazione di Piazza Saint Bon assume particolare rilevanza e urgenza, anche in forza della sua funzione di porta della città per coloro che giungono con il treno
- un altro intervento necessario riguarda la riqualificazione di quel forte segno di confine tra la cittadella militare dell’Arsenale e il tessuto urbano circostante rappresentato dal canale del Lagora. Occorre un’opera di risanamento e una sistemazione per valorizzarlo anche come piccola oasi avifaunistica, mentre per il tratto finale va previsto un intervento per renderlo navigabile alle piccole imbarcazioni
- un piano del colore, la cura del paesaggio notturno con un programma di illuminazione di pregio, un intervento di arredo capace di interpretare adeguatamente l’identità e i valori del nostro territorio
Con la collaborazione dei cittadini e in particolare degli operatori commerciali faremo crescere un centro accessibile e vivo, arricchito dal quartiere del Torretto restituito alle opportunità che la sua collocazione promette, un centro capace di parlare del nostro legame con il mare attraverso le sue attività commerciali e le sue iniziative di animazione. Anche nella passeggiata Morin deve essere previsto uno sviluppo di presenze e di attività per renderla più attrattiva e viva in ogni periodo dell’anno.
L’obbiettivo è dar vita a un centro grande, ampiamente pedonalizzato, ma accessibile e fruibile, rigenerato da funzioni qualificate e forti come quella del Polo Universitario. Il nostro Polo deve e può crescere, ambire a divenire una Università delle scienze e delle tecnologie del mare, trasferendosi a Maricentro, la Caserma Duca degli Abruzzi. La nascita di un presidio di questa natura (che deve divenire un centro dedicato prevalentemente alla formazione, all’Università, alla ricerca, un serbatoio centro della conoscenza con una nuova biblioteca annessa) può comportare benefici effetti rivitalizzanti su tutta una parte di centro storico da viale Ferrari a viale Garibaldi e oltre.
Per favorire processi di rivitalizzazione e caratterizzazione di aree della città saranno create specifiche “zone franche” all’interno delle quali applicare particolari agevolazioni tariffarie, fiscali, commerciali ed edilizie. Con tali misure sarà incentivato l’insediamento di attività artistiche, artigianali, commerciali di particolare interesse, come ad esempio la via degli artisti, dell’antiquariato, dei prodotti tipici locali. Ciò sarà realizzato a partire dal quartiere “Umberto I” e dal Torretto.


