Una città bella
La Spezia ha ritrovato negli ultimi anni in suo decoro di città con il centro storico recuperato, luoghi restituiti alla collettività per la loro identità, l’ampliamento della zona pedonale passando da 11.000 mq. di dieci anni fa agli attuali 88.000 mq., musei e teatri, piazze e ritrovi, una qualità urbana che ha elevato il tasso di vivibilità, di relazioni umane e sociali. La qualificazione del tessuto urbano ha coinvolto anche i quartieri e le periferie, in collaborazione con le Circoscrizioni. .
Per la prossima legislatura si propone un ampliamento della qualificazione urbana. In particolare si punta a riqualificare il quartiere del Torretto quale zona dedicata ai giovani, ai ritrovi, ai locali, ai circoli. Un’area vasta, dal Teatro Civico a Piazza Verdi, passando per Piazza Sant’Agostino e Piazzetta del Bastione, capace di catalizzare l’interesse interprovinciale e di affiancare, con una qualificata offerta privata, quanto sta facendo il Comune in campo culturale con i suoi teatri, i musei e gli eventi. Un quartiere in cui passare una serata nei ristoranti e nei ritrovi, passeggiare a piedi e riscoprire la qualità del vivere urbano. Tutto ciò in un’ottica di recupero dell’identità di quella parte di città dove un tempo esistevano ritrovi importanti, come il Trianon, e molti studi di pittori e artisti.
Si punta altresì al recupero della Casa d’Arte del Futurismo, in Scalinata Fossati, oggi sede religiosa, un edificio inaugurato nel 1931 dove si svolsero le principali iniziative organizzate da Martinetti, Fillia e Mazzoni.
Tale recupero confermerà e arricchirà il percorso museale. Per tale azione si propone un patto tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Liguria e Comune. La recuperata Casa del Futurismo potrà ospitare il centro Studi sul Futurismo con ricco materiale relativo al movimento di Marinetti di cui dispone il Comune della Spezia grazie ad alcuni lasciti, in particolare alla donazione di Renato Righetti.


