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Convivenza e legalità

La sicurezza è un bene comune essenziale per uno sviluppo durevole della città. E’ il segno e la condizione dell’inclusione sociale, dell’accesso equo ad altri beni comuni, quali l’educazione, la giustizia, la sanità, la qualità dell’ambiente. Promuovere la sicurezza, quindi, non significa semplicemente ricorrere ad interventi di polizia o al sistema penale.
Una vera politica di sicurezza è innanzi tutto politica di prevenzione, di moltiplicazione dei servizi e di riduzione dei rischi. Una politica di sicurezza richiede nuove forme di alleanza tra gli attori economici e sociali della città, restituendo un ruolo alle famiglie, alla scuola, all'impresa, al commercio, alla strada e alla solidarietà.
L’insicurezza non è semplicemente la paura dei furti o delle aggressioni ma può nascere anche dai rischi del traffico o di un ambiente nocivo o instabile, e soprattutto dal timore di non disporre, in caso di bisogno, di un aiuto, di un servizio che offra protezione o riparazione.
L’insicurezza, il sentirsi insicuri, il sentimento d’abbandono, la violenza, compromettono gravemente e durevolmente lo sviluppo ed il rinnovamento della città. Il degrado urbano ed il disordine sociale sono il risultato di una progressiva disaffezione delle persone al proprio ambiente di vita. Il sentirsi insicuri è pertanto effetto della mancanza di coesione sociale tra i residenti di una comunità. Per contro, quanto più le persone sviluppano rapporti di fiducia reciproca e di solidarietà e partecipano ai processi di costruzione di regole condivise, tanto più la zona nella quale vivono sarà sicura.
La lotta contro la criminalità non deve ispirarsi al pregiudizio etnico, a pratiche discriminatorie, all'individuazione di capri espiatori: i giovani, gli immigrati, i gruppi più vulnerabili. Ciò comporterebbe la disgregazione della nostra città. Una città ospitale e tollerante esclude le strategie estreme per sradicare i conflitti. Ma piuttosto sviluppa un’attenzione alla legalità, al fermo rispetto delle regole di convivenza e alla solidarietà, capace di trasformare la paura del crimine in occasione di crescita personale, apertura verso il mondo, tolleranza verso gli altri. La città deve produrre legalità.
Una città sicura è una città più vivibile per i suoi cittadini e rappresenta una garanzia per chi decide di investirvi i propri capitali. Le amministrazioni e le comunità locali possono intervenire su più fronti: dalle scelte di pianificazione urbanistica al potenziamento delle infrastrutture, dalla promozione di politiche di prevenzione, attraverso campagne di informative e azioni che mirano alla ricostruzione del tessuto sociale, al potenziamento dei servizi di assistenza alle vittime di reati. Per ottimizzare al meglio le risorse a disposizione, garantendo massima efficacia alle azioni promosse, occorre attivare opportune sinergie fra i soggetti impegnati a vario titolo su questa tematica, creando le condizioni per favorire l’integrazione e il coordinamento degli interventi realizzati.