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Le società partecipate, il Comune holding

La qualità dei servizi di pubblica utilità sarà uno degli obiettivi prioritari del mandato.
Il processo di riforma avviato ha visto la trasformazione in S.p.A di ACAM ed ATC, che precedentemente avevano la  configurazione societaria di organizzazioni di tipo consortile. Entrambe le società in questi anni hanno elaborato  piani industriali di sviluppo producendo risultati importanti.
ACAM ha traguardato il modello ad holding con tre principali società operative (ACAM GAS in partnership con privati; ACAM ACQUE ed ACAM AMBIENTE con servizi affidati secondo il regime “in house”).
ATC,  confermandosi una delle Società di TPL in migliore stato di salute economica in Italia, ha sviluppato un’interessante sinergia operativa con altre aziende del settore riunite nel network “60 milioni di kilometri”.
Parallelamente il Comune ha guidato il riassetto delle società pubblico-private impegnate nel campo dello sviluppo economico locale, favorendo anche in questo caso il modello ad holding (SPEDIA), con  società territoriali (ANTONIANA e SVAR) impegnate in importanti progetti di trasformazioni urbanistiche in ambito provinciale.
Si è dato vita a nuove società di scopo finalizzate ad operare nel campo della sosta e dei parcheggi (ATC Mobilità e Parcheggi), della gestione delle entrate comunali (SPEZIARISORSE) e dell’impiantistica sportiva (ASTL).
Le società partecipate dal Comune della Spezia sviluppano un notevole volume d’affari con livelli di redditività aziendale che, seppur non in maniera continuativa, hanno portato alla chiusura di bilanci in utile di esercizio. Tali società muovono inoltre investimenti di notevole portata: si pensi infatti a circa 200 milioni di euro che la sola ACAM Acque investirà nei prossimi anni per l’ammodernamento degli impianti idrici e di depurazione o agli ingenti capitali che ATC destina al potenziamento dei mezzi di TPL ed alla rete filoviaria, oppure ancora alle notevoli risorse finanziarie che SPEDIA, ed in particolare ANTONIANA, impegnano nei principali interventi di infrastrutturazione urbana nel nostro territorio (parte pubblica ex-area IP, area ex-OTO, nuova darsena di Pagliari, ecc.).

La specificità delle funzioni svolte dalle società a partecipazione comunale è quella di dedicarsi all’erogazione di servizi di pubblica utilità per i quali rimane fondamentale il ruolo di regia pubblica.
Tali servizi, che possono essere considerati tra i fattori che qualificano la vivibilità urbana e la coesione sociale, presuppongono notevoli investimenti (si pensi alle reti idriche e del gas) e notevole apporto di capitale umano (si pensi ai servizi di pulizia e raccolta dei rifiuti, piuttosto che al trasporto urbano), fattori che condizionano i livelli di redditività aziendale delle società erogatrici.
Questo è lo scenario di fondo nel quale muoversi per interventi di riforma  e di miglioramento che elevino il tasso di innovazione organizzativa e tecnologica dei servizi a vantaggio della platea degli utenti. Il tutto attraverso un’attenta opera di analisi e riassetto dell’intero comparto che punti a:

  • rafforzare il ruolo di indirizzo, regia e controllo del Comune in tutte le società partecipate al fine di attuare politiche coerenti con la visione complessiva dell’Ente e con gli obbiettivi principali della città
  • razionalizzare il sistema delle partecipate, evitando duplicazioni societarie e strutture aziendali non idonee a creare “valore” per gli azionisti che sono i Comuni e quindi tutti i cittadini
  • elevata qualificazione professionale degli amministratori incaricati e del management
  • riduzione del numero dei membri di ciascun consiglio di amministrazione come volontà dell’Ente, oltrechè in relazione alle nuove normative in materia e una programmata  rotazione negli incarichi (che non deve essere superiore a due mandati, salvo per casi di particolare responsabilità correlata al buon andamento della gestione aziendale)
  • riduzione dei costi anche attraverso il contenimento dei compensi specie in caso di incarichi funzionalmente legati tra loro
  • allargamento della partecipazione femminile nei ruoli previsti all’interno delle società
  • rafforzare,attraverso un costante e strutturato confronto,  il processo di condivisione e definizione  degli obiettivi strategici delle società partecipate  tra gli enti pubblici azionisti (Comuni, Provincia, Regione) senza trascurare il ruolo dei partner privati laddove esistano. E’ il tema delle politiche di “area vasta” che non può che ripercuotersi anche per ciò che concerne le strategie dei comuni nei confronti delle proprie principali aziende di servizi pubblici locali: ACAM e ATC
  • chiarire la mission di ciascuna società partecipata sia direttamente che indirettamente al fine di dare massima coerenza e organicità alla loro funzione in relazione agli obbiettivi generali espressi dall’Ente

Questo significa che il Comune della Spezia vuole, nei prossimi anni,  rafforzare il suo ruolo di leadership per elevare il livello di decisione strategica da parte del pubblico e nell’interesse dei cittadini.

Per quanto riguarda ACAM SpA  dovrà essere sciolto il nodo delle alleanze strategiche. L’obbiettivo è evitare nei principali  servizi pubblici  l’isolamento sul piano industriale e soprattutto di conseguire importanti economie di scala e sinergie operative per incrementare competitività e qualità dei servizi. In questo senso va anche la necessità di una maggiore concentrazione sulle aree di. core business.

La politica di una maggiore concentrazione nel settore “core” vale anche per ATC SpA la quale, forte dell’aggiudicazione della gara per il TPL nel bacino provinciale, deve sviluppare il massimo dell’impegno aziendale nel campo dei trasporti e della mobilità (mediante la newco ATC ESERCIZIO) in un quadro di “area vasta”. ATC dovrà dunque razionalizzare il proprio assetto di gruppo evitando duplicazioni societarie, in particolare nel settore delle politiche della sosta e dei parcheggi. Il deciso ancoraggio al core business implicherà dunque l’abbandono delle  iniziative a finalità imprenditoriale estranee alla mission del gruppo.

Si punta inoltre a rafforzare il ruolo ed i compiti delle società di scopo recentemente costituite: ATC Mobilità e Parcheggi e SpeziaRisorse.

  • ATC Mobilità e parcheggi dovrà sempre di più svolgere la funzione di braccio operativo del Comune (secondo i principi dell’affidamento in house) sul fronte dell’infrastrutturazione della sosta urbana, portando a completamento i progetti strategici dei nuovi parcheggi della Stazione e della Pinetina, in un quadro di sostenibilità economico-finanziaria degli investimenti e di redditività aziendale.  Dovrà inoltre acquisire la gestione delle residue aree urbane soggette a tariffazione della sosta, ancora in capo al precedente soggetto appartenente al gruppo ATC (PARK-TOUR)
  • A SpeziaRisorse verrà affidata la gestione e la riscossione di altre importanti entrate comunali (le rette delle refezioni scolastiche e gli altri proventi dei S.D.I.; i canoni patrimoniali; ecc.) nonché, dietro preliminari verifiche di fattibilità, la responsabilità di svolgere servizi diversificati a contenuto specialistico (quali ad esempio i piani di alienazione immobiliare, i servizi di notifica atti comunali, ecc.).

Per entrambe le società si porrà poi la necessità di definire linee di sviluppo strategico idonee a consentire un livello di coinvolgimento – societario o comunque operativo – da parte degli altri Enti del territorio provinciale.

In questo quadro occorre una rinnovata leadership strategica degli enti azionisti, sviluppare un nuovo modello di partecipazione dei Comuni alle scelte industriali, tariffarie e di servizio che vengono assunte all’interno dei c.d. “ambiti territoriali ottimali” (ATO). E’ in tali sedi, infatti, che si determinano già ora le principali politiche di investimento e servizio del settore idrico e che si determineranno, nei prossimi anni, i medesimi processi decisionali per ciò che concerne i servizi di igiene urbana e di smaltimento dei rifiuti. Il Comune della Spezia rafforzerà le proprie modalità di partecipazione ed intervento all’interno dei singoli A.T.O., con l’obiettivo primario di garantire un controllo sempre più serrato sul livello qualitativo e quantitativo dei servizi erogati dai diversi soggetti gestori.  Il Comune, in base alla vigente normativa, dispone di strumenti ad hoc – i contratti di servizio – che possono e debbono essere costantemente aggiornati e rivisti, in modo da vincolarne al costante rispetto i diversi soggetti gestori (nel settore idrico, energetico, ambientale, della mobilità, ecc). L’Amministrazione promuoverà fin da subito una generale verifica e revisione di tutti i contratti di servizio in essere anche attraverso l’istituzione di un sistema di controllo interno al Comune che supporti lo stesso sia nel suo ruolo di azionista che di committente del servizio in favore dei cittadini .

 “Essere  committente di servizio in favore dei cittadini” costituisce un presupposto fondamentale dei principi che devono guidare l’azione dell’Ente nello svolgere il proprio ruolo di indirizzo, regia e controllo sui servizi stessi.

Con l’obiettivo di traguardare la realizzazione di un sistema orientato alla “qualità totale” dei servizi gestiti dal Comune e dalle diverse società partecipate:

  • il Comune modellerà la propria organizzazione politico-amministrativa per far fronte ad un impegnativo processo di riassetto e controllo del proprio sistema di aziende partecipate. Importante sarà la struttura a capo dell’assessorato competente che svolgerà il coordinamento e l’indirizzo di diverse politiche inter-settoriali, una funzione di tipo trasversale con un forte imprinting strategico alle politiche ambientali, della mobilità, della sosta ecc. Tale struttura dovrà sviluppare l’attività societaria già attualmente svolta di regolazione del flusso documentale societario, amministrativo tra enti e società; di controllo e analisi di bilancio, controllo budget societari ed analisi degli scostamenti. Inoltre dovrà concentrare la propria attività nella misurazione e il controllo di standards quali-quantitativi connessi allo svolgimento dei servizi. A tal fine sarà necessario un forte potenziamento dell’ufficio e la regolamentazione dei rapporti con gli altri soggetti interni ed esterni all’Ente interessati 
  • si progetterà un organo con funzioni di controllo e misurazione degli standard dei servizi, allargato alla partecipazione delle forze sociali e delle rappresentanze delle principali associazioni dei consumatori.

In tale direttrice, con l’obiettivo più generale di ottenere livelli di redditività aziendale adeguati da parte delle diverse società partecipate, riteniamo necessario che il Comune della Spezia adotti la tecnica del bilancio consolidato di gruppo che, in sede di consuntivo annuale d’esercizio, permetta una lettura chiara e trasparente del quadro delle aziende partecipate e dei principali risultati dalle stesse ottenuti.