Sistema produttivo locale
La commissione ha innanzitutto valutato lo stato di attuazione dei progetti definiti nei lavori del primo Piano Strategico. I principali argomenti trattati sono stati tre: difesa, sviluppo del tessuto imprenditoriale locale e, in questo contesto, il ruolo dell'agenzia di sviluppo Spedia e il commercio.
Il sistema delle difesa. Fermo restando la consapevolezza della strategicità del ruolo di questo settore nell'economia locale, con il Piano Strategico ci si propone di individuare soluzioni progettuali, su cui unire tutte le forze cittadine, capaci di valorizzare e potenziare il ruolo della realtà spezzina nel sistema della difesa nazionale. Il rilancio della Marina Militare sul territorio passa necessariamente attraverso un progetto che sia in grado di convertire l'attuale sito in un polo di eccellenza tecnologica e industriale a livello nazionale ed europeo. Tra le ipotesi all'attenzione, di particolare rilevanza è quella di trasformare l'attuale base spezzina in un centro di manutenzione e costruzione delle navi delle Marine europee e della Nato. Si tratta di un progetto realizzabile attraverso una forte sinergia tra l'area industriale della difesa, Fincantieri e Finmeccanica e le grandi imprese del settore che operano nel territorio spezzino, a partire da Oto Melara, Mbda e Cantieri Muggiano coinvolgendo le piccole e medie imprese al fine anche di una piena valorizzazione del know-how oggi presente nelle strutture militari quali Mariperman e Nato-Saclant. È emersa, anche, la richiesta di favorire un maggiore coinvolgimento della Marina Militare nell'Università locale, con la sua attiva partecipazione nell'organizzazione di corsi di laurea legati alle scienze e alle tecnologie del mare.
È stata infine al centro del dibattito la questione relativa alla aree della difesa in disuso o sottoutilizzate. La commissione ha lavorato per la definizione di una quadro progettuale capace di indicare ipotesi di riutilizzo di parti del territorio che la difesa renderà disponibili per la città.
In questo contesto un passaggio di grande rilievo è costituito dal convegno sull'evoluzione delle Forze Armate e le prospettive dell'area della Spezia organizzato in collaborazione con l'Istituto Affari Internazionali.
Il nuovo ruolo di Spedia quale strumento di promozione e sviluppo delle PMI e del nuovo distretto della nautica, meccanica e cantieristica.
Con il Piano Strategico si è dato vita a Spedia Holding, un unico soggetto a maggioranza pubblica per la promozione e lo sviluppo economico del territorio. Il secondo Piano Strategico ha individuato il ruolo e i compiti di Spedia. Quest'ultima, infatti, dopo aver concluso il processo di ristrutturazione che permette un effettivo controllo sulle altre società di sviluppo locale (Antoniana, Svar e Scam) e aver raggiunto un'adeguata capacità finanziaria, è oggi nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo di soggetto promotore e coordinatore dello sviluppo del territorio.
L'assenza di imprese di medie dimensioni e la difficoltà a crescere di quelle piccole rendono indispensabile la presenza di un soggetto quale interlocutore istituzionale e punto di riferimento delle PMI locali per affrontare al meglio la sfida dell'innovazione ed evoluzione tecnologica e favorire le condizioni per il raggiungimenti di adeguati standard qualitativi e quantitativi per competere sui mercati.
Spedia ha da questo punto di vista a disposizione una pluralità di strumenti quali il contratto d'area, le azioni di marketing territoriale. Inoltre per Spedia è stata individuata quale possibile prospettiva strategica quella di costituire una vera e propria Merchant Bank, come ulteriore strumento a sostegno della crescita delle nostre imprese.
In quest'ottica diviene prioritario l'impegno per rendere operativo il distretto della nautica, della cantieristica e della meccanica in quanto concreta opportunità per favorire processi di aggregazione e crescita tra più imprese su progetti comuni.
Il commercio. Sono state analizzate in profondità le problematiche e le opportunità del tessuto commerciale e sono state individuate le principali linee di intervento finalizzate, da una parte, a integrare le nuove previsioni urbanistiche (area ex-IP) con la realtà esistente del commercio cittadino e, dall'altra, ad individuare gli strumenti adatti a favorire un forte rilancio del centro città. E' emersa pertanto la necessità di proseguire il percorso di valorizzazione e rilancio del ruolo del centro storico intrapreso in questi anni, anche attraverso il potenziamento dei collegamenti infrastrutturali e la realizzazione di nuovi parcheggi, al fine di facilitare ulteriormente accesso e permanenza nell'area.
Il dibattito che si è sviluppato nel corso dei lavori dal Piano ha dato un contributo fondamentale alla sottoscrizione di uno specifico protocollo d'intesa fra Comune, Confesercenti, Confcommercio e Lega delle Cooperative sui temi dello sviluppo commerciale cittadino e sul punto della piena integrazione tra le principali aree di trasformazione urbana, a partire dal waterfront, dall'area ex IP e dal vecchio ospedale.
L'intesa propedeutica alla variante del Piano d'Area dell'ex raffineria IP sottoscritta in seguito con la Regione e la nuova proprietà dell'area favorirà il rapido decollo degli interventi previsti garantendo anche l'afflusso di risorse per la costruzione dei parcheggi in città.
È stata inoltre affrontata, in sinergia con i lavori svolti dalla commissione Infrastrutture, la questione relativa alla viabilità. Le soluzioni individuate sono il completamento dei lavori dell'Aurelia e la realizzazione di un percorso di circonvallazione urbana, che saranno in grado di decongestionare il centro ma anche di favorirne l'accessibilità.
Oltre ad interventi di carattere strutturale, sono state individuate ipotesi progettuali per potenziare l'attività di promozione e marketing. In questa direzione va la costituzione del Comitato Eventi fra Enti Locali, CCIAA, organizzazioni di categoria e CIV che sempre più dovrà essere lo strumento per favorire interventi integrati di promozione della rete commerciale cittadina.
Coordinatore:
Paolo Tacchini. Imprenditore, dal 1998 è Presidente ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili)- La Spezia e dal 1999 vice presidente di Assindustria. Ricopre incarichi nelle associazioni di categoria a livello regionale e nazionale.
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