Grandi infrastrutture, infrastrutture metropolitane e mobilità di area vasta
In tema di mobilità sono stati individuate soluzioni e strumenti innovativi in grado di migliorare il sistema generale degli spostamenti dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della più generale qualità della vita. Si è analizzato complessivamente il sistema della mobilità: mobilità urbana, provinciale ed extra-provinciale; mobilità di persone e merci; mobilità stradale, ferroviaria e marittima; mobilità sostenibile etc...
E' stato utilizzato un approccio di tipo integrato in grado di analizzare nella sua complessità l'argomento con il contributo di tutti i soggetti che operano attivamente nel sistema o sono portatori di una specifica domanda di mobilità.
Attraverso il lavoro di quattro gruppi di approfondimento, sono state individuate tutta una serie di ipotesi progettuali di lungo e di medio periodo riguardanti: i modelli organizzativi per il governo dei processi di pianificazione integrata e partecipata; la costituzione di una rete di mobility manager in grado di conoscere, regolare e modificare la domanda di mobilità; l'intermodalità dei sistemi di trasporto per una maggiore flessibilità dei servizi di trasporto pubblico locale in linea con le reali esigenze dell'utenza (servizi a chiamata, taxi collettivo), per favorire l'utilizzo dei parcheggi di interscambio e l'individuazione di strumenti in grado di favorire modalità di trasporto alternativo, quali il trasporto marittimo o quello ferroviario. Ha raggiunto uno stato progettuale avanzato la proposta di Ferrovia urbana veloce o Metropolitana Leggera, in grado di favorire gli spostamenti su scala provinciale tra i Comuni di Sarzana - Santo Stefano- La Spezia (Valdellora), con forti integrazioni con la Lunigiana, le Cinque Terre e la Toscana settentrionale, proposta che prevede la trasformazione della stazione di Valdellora in una vera e propria stazione di servizio al centro, agevolmente collegata al nuovo fronte a mare. Questo progetto, già oggetto di uno specifico studio commissionato dalla Provincia, è stato inserito, assieme alla valorizzazione della stazione di Valdellora , in un progetto integrato che è stato ammesso dal Ministero delle Infrastrutture per il finanziamento . Anche sul fronte della sostenibilità ambientale sono state individuate alcune innovative ipotesi progettuali, quali l'impiego del gas naturale nella trazione, l'utilizzo, il rilancio e l'ampliamento del sistema filoviario, e l'introduzione di sistemi compatibili per la distribuzione merci nel centro città.
Progetti di minore impatto ma con la stessa valenza strategica nella definizione di un nuovo assetto della mobilità provinciale sono: la realizzazione di un efficiente sistema di trasporto aereo, con l'utilizzo del vicino aeroporto di Luni, soprattutto quale modalità di trasporto a supporto del turismo locale, in particolare nautico; l'individuazione di possibili tracciati sui quali attivare sistemi elettronici a supporto della mobilità pedonale, quali funicolari, scale mobili, funivie e altro.
La commissione inoltre ha analizzato le potenzialità di sviluppo del trasporto marittimo come sistema sostenibile di mobilità all'interno del Golfo.
Riguardo alla mobilità di area vasta, si è ribadita la strategicità delle grandi infrastrutture di collegamento per lo sviluppo economico, turistico e sociale del territorio. Il ruolo del Corridoio autostradale Tirreno Brennero e il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese rimangono le priorità per rafforzare la rete relazionale tra La Spezia, il nord Italia e l'Europa.
Coordinatore:
Bernardo Vatteroni. Ingegnere esperto in problemi della mobilità, già Direttore dell'ATC e dell'ATAF di Firenze.
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