Formazione, università, mercato del lavoro
La commissione ha affrontato i temi legati al mondo della scuola, della formazione e dell'Università, del mercato del lavoro e dell'occupazione. Ribadita la centralità dell'investimento sul sapere e sulla scuola per favorire maggiori e migliori opportunità di vita e di crescita professionale e il fatto che sempre più la formazione deve configurarsi come democratico conseguimento della preparazione culturale di base, in particolare è stato approfondito il legame tra miglioramento e ampliamento del sistema formativo nel suo complesso e accrescimento delle opportunità occupazionali e della qualità del lavoro. Il potenziamento dell'offerta formativa richiede l'introduzione di strumenti di flessibilità capaci di qualificare il percorso formativo dei giovani e favorire il loro inserimento nel mondo lavorativo. Le proposte avanzate sono state molteplici: l'avvio della sperimentazione di un biennio formativo integrato che accompagni il percorso dei ragazzi al termine della scuola media; la costituzione di un albo della "imprese formative" idonee ad ospitare attività di apprendimento in ambiente lavorativo.
Per quanto riguarda la formazione universitaria è emersa l'esigenza di consolidare e rafforzare la presenza dell'Università alla Spezia attraverso una ricollocazione nel cuore della città e una crescita dell'offerta formativa legata alle vocazioni del nostro territorio.
Per il settore della formazione professionale, si è individuata come priorità una programmazione strettamente legata alle reali esigenze e vocazioni del territorio, così come la stessa programmazione provinciale di obiettivo 2003/2004 ha già fatto con l'individuazione dei settori rilevanti quali l'Economia del Mare, il Turismo e l'Economia Sociale.
Anche il sistema dell'intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, gestita dai centri per l'impiego della provincia, dovrà sempre più essere improntato a favorire l'inserimento lavorativo delle categorie a maggiore rischio di esclusione (gli over 50 e le donne), dei giovani diplomati e laureati, riqualificare i lavoratori, migliorare il sistema di gestione dei job center articolato su repertori delle competenze, UFC e libretti dei crediti formativi. Si tratta di ipotesi che potrebbero trovare spazio anche all'interno di un progetto da predisporre per la seconda fase di Equal - asse occupabilità.
La difficoltà a conoscere, monitorare e intervenire sul complesso sistema del mercato del lavoro richiede oggi strumenti innovativi adeguati a gestire la complessità del contesto locale. L' Osservatorio permanente sul mercato del lavoro, in cui operino una pluralità di soggetti, è stato individuato come l'organismo adatto a svolgere la funzione di monitoraggio e a divenire sede di confronto sulle principali problematiche legate al mercato del lavoro.
Lo studio commissionato dal Comune alla Fondazione Censis offre importanti spunti di riflessione e individua ipotesi di intervento sui temi del mercato del lavoro.
E' emersa l'esigenza di mettere a sistema le politiche di intervento sul tema del lavoro nell'ambito di un coordinamento di livello provinciale. In questo senso va l'obbiettivo di arrivare alla sottoscrizione di un Patto per il Lavoro da parte di tutti gli attori pubblici e privati, nel quale ogni soggetto sarà chiamato a contribuire al miglioramento complessivo del mercato del lavoro spezzino. Tale strumento contribuirà ad incrementare le occasioni occupazionale e a favorire un più proficuo dialogo e scambio tra le parti, a partire dal mondo dell'impresa e della scuola.
Coordinatore:
Pier Luigi Peracchini. Già segretario provinciale CISL, è dal 2000 segretario confederale con deleghe sul mercato del lavoro , sulla formazione professionale, sulla scuola e amministratore provinciale del Caf Cisl La Spezia.
Documenti


