SECONDO PIANO STRATEGICO PATTO PER LA SPEZIA 2012
I sottoscrittori di questo Patto:
- si riconoscono nell'obiettivo di dotare la Città della Spezia del Secondo Piano Strategico, valido per indirizzarne lo sviluppo di medio termine, condiviso dalle forze istituzionali e sociali, sottoposto - per metodo - ad una continua validazione da parte dei soggetti firmatari;
- identificano i seguenti grandi Obiettivi Strategici che dovranno guidare le azioni del Piano:
- identità
- competitività
- sostenibilità
- solidarietà;
- prendono atto del lavoro che, in proposito, è stato svolto con l'elaborazione del primo Piano Strategico (1999-2001) che ha avuto come esito il documento "Visioni del futuro - Linee strategiche e strumenti per la città", organizzato attorno alle 4 visioni:
- riscoperta del mare
- valorizzazione di antiche e nuove vocazioni produttive
- crescita di una comunità locale consapevole, attiva e solidale
- integrazione della Spezia nel comprensorio e nel contesto centro - meridionale europeo
e alle 7 linee strategiche di riferimento:- promuovere la qualità urbana e l'equilibrio ambientale
- puntare sul turismo come filiera produttiva integrata: natura, cultura, industria e servizi
- potenziare la filiera logistica integrando il porto con il distretto logistico di Santo Stefano Magra e rafforzando il sistema delle infrastrutture di scala vasta
- rilanciare e articolare l'apparato industriale puntando sul distretto nautico, le nuove tecnologie, la riorganizzazione della rete delle agenzie per lo sviluppo locale e la modernizzazione del sistema formativo
- rafforzare le eccellenze culturali e la qualità della formazione universitaria
- progettare i quartieri con gli abitanti
- costruire la città solidale: un patto per il nuovo welfare.
- condividono la vocazione fondativa per il nuovo modello di sviluppo, l'economia della varietà, l'obbiettivo del suo pieno decollo e della integrazione fra progetti: l'industria e le nuove tecnologie; il rilancio del settore difesa; il mare , cioè la nautica da diporto, la cantieristica, il porto e il turismo finalmente compatibili tra loro; la cultura, il commercio e i servizi moderni; la crescita e lo sviluppo del sistema formativo e dell'Università.
- assumono come assi strategici, cruciali per uno sviluppo qualificato del territorio, nel senso del perseguimento dei quattro grandi obiettivi sopraindicati:
- Il mare come grande risorsa identitaria: naturale, culturale, economica e territoriale, per il perseguimento di una migliore qualità urbana e ambientale a partire dalle realizzazione del nuovo waterfront , dalla crescita del porto mercantile e delle attività turistiche, cantieristiche e nautiche. Il tutto in un quadro di integrazione e compatibilità
- La costruzione di un sistema integrato, turistico-culturale, provinciale, con forte aggancio all'immagine della "Città di mare Golfo dei Poeti", per ampliare e consolidare una rete stabile di relazioni tra città e territori nell'ambito culturale, turistico, dei collegamenti e per fare della cultura una grande occasione di crescita economica, sociale e civile della comunità
- La conferma della centralità del sistema della difesa e delle tecnologie marine, a partire dalla nascita di un polo di eccellenza tecnologica e industriale a livello nazionale ed europeo
- La promozione della varietà e delle sinergie produttive: La Spezia città di mare, di produzione e di servizi; per un tessuto produttivo plurale e diversificato, dall'industria ai servizi, ma costruito attorno alla realizzazione di una forte integrazione locale
- La crescita e lo sviluppo del sistema formativo e dell'Università attraverso l'attivazione di una proficua collaborazione fra il sistema produttivo e il sistema della Formazione e dell'Università e la creazione di un politecnico delle scienze e tecnologie marittime
- Il potenziamento del sistema infrastrutturale, come miglioramento complessivo dell'accessibilità sia dall'area vasta che all'interno della maglia urbana e come occasione per sviluppare forme di mobilità sostenibile alternative al mezzo privato su gomma
- La produzione di un ambiente più qualificato, attraverso un equilibrato sviluppo del sistema produttivo e portuale e il recupero di livelli apprezzabili di standard qualitativi con riduzione degli inquinamenti e diffusione di verde e servizi
- Un welfare più moderno, basato su un sistema plurale di offerta e su una governance rinnovata nel senso della partecipazione e dell'accreditamento degli attori; un welfare efficiente e rispondente alle diverse esigenze presenti nella comunità
- La costruzione di un percorso in direzione di un'estesa e mirata partecipazione dei cittadini al sistema delle decisioni, per consolidare l'identificazione di tipo comunitario con il proprio territorio e favorire la crescita sociale e culturale.
- si riconoscono nell'individuare come progetti portanti del Piano quelli emersi nel lavoro delle otto commissioni di lavoro, a seguito dell'elaborazione del secondo Piano Strategico:
- il distretto della nautica da diporto nel Levante
- l'Arsenale militare come centro di manutenzione e ammodernamento delle navi delle Marine europee e Nato e il riutilizzo delle aree non più strategiche per fini produttivi o turistici
- le nuove funzioni di marketing e valorizzazione del territorio dell'agenzia di sviluppo locale Spedia
- definizione del bando per il concorso internazionale di idee per il nuovo waterfont urbano simbolo della riscoperta identità di città di mare e grande occasione di sviluppo
- Cadimare come nuovo polo turistico del Golfo
- la nuova città dei servizi moderni nell'area ex IP dove verranno realizzati insediamenti commerciali e terziari, direzionali e produttivi, edilizia agevolata, spazi verdi e per il divertimento e parcheggi
- il nuovo sistema dei parcheggi a servizio del centro storico e dei collegamenti tra l'area ex IP e il centro storico per rivitalizzare luoghi ed attività decisivi ai fini della vivibilità della città
- la creazione del sistema turistico locale per rafforzare l'attrattività e il sistema dell'accoglienza del nostro comprensorio
- la riorganizzazione del settore culturale per mettere a sistema il patrimonio cresciuto in questi anni
- la nascita di un osservatorio permanente sul mercato del lavoro come l'organismo deputato a svolgere la funzione di monitoraggio e a divenire sede di confronto sulle principali problematiche legate al mercato del lavoro
- l'osservatorio del welfare locale per una completa analisi dei fenomeni sociali che investono il territorio al fine di attivare politiche di intervento rispondenti pienamente ai bisogni presenti
- la crescita e lo sviluppo del Polo Universitario Spezzino attraverso la creazione di un Politecnico delle Scienze e delle Tecnologie marittime e l'individuazione di una nuova sede nel cuore della città
- la ri-balneabilità del Golfo come obiettivo di lungo termine nel processo di riappropriazione del proprio mare da parte della città e di piena valorizzazione turistica
- la ferrovia urbana veloce da Sarzana alle 5 Terre e il recupero della stazione di Valdellora per il miglioramento della mobilità extraurbana
- la "carta della partecipazione" per garantire il governo partecipato ai progetti nel territorio spezzino.
- condividono l'obiettivo di realizzare il Secondo Piano Strategico attraverso efficaci e autorevoli strumenti di gestione e monitoraggio e con procedure trasparenti e partecipate, nonché di sostenere la metodologia del Piano Strategico partecipando in modo attivo alle Reti di Città Strategiche a carattere nazionale e internazionale.
- condividono la finalità generale del Piano che consiste nella promozione di uno sviluppo competitivo e sostenibile del territorio spezzino, caratterizzato dall'integrazione di modelli produttivi diversificati, dal riconoscimento dell'identità culturale e della coesione sociale e dal miglioramento ambientale.
Documenti
- La relazione del Sindaco Giorgio Pagano (formato PDF dimensione 81 KB)
- La relazione del Presidente della Provincia Pino Ricciardi (formato PDF dimensione 39 KB)
- Presentazione del Piano a cura del Prof. Camagni (formato PDF dimensione 27 KB)


