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Manovra Finanziaria

Locandina manovra finanziaria I Sindaci si mobilitano

I sindaci

Premesso che
La spesa pubblica nel nostro Paese è troppo alta e che è pertanto giusto, necessario e doveroso correggerla
 
Considerato che
La manovra finanziaria del Governo prevede 15 miliardi di riduzione della spesa pubblica
 
Il 65% è costituito da tagli a Regioni, Province e Comuni
 
Considerato altresì che
le Autonomie Locali hanno da tempo dimostrato di essere in grado di assumersi la responsabilità nella gestione e nel risanamento della Finanza Pubblica e che oggi pesano per il 35 % sulla spesa e i Comuni solo per l’8,3%
 
gli investimenti degli enti locali sono una risorsa fondamentale per il Paese e rappresentano il 70% di tutti gli investimenti pubblici
 
Ribadito che
comunque , anche in questo caso, gli enti locali intendono fare responsabilmente la loro parte in condizioni di equità, di partecipazione alle scelte, nel rispetto della propria autonomia e delle condizioni delle singole comunità locali
 
L’impegno assunto dal Governo nel corso dell’incontro con ANCI del 9 luglio scorso deve tradursi in una serie di interventi normativi strutturali che comunque, anche nella ipotesi migliore, porteranno ai Comuni un recupero di risorse soltanto dal 2012, mentre i tagli ai trasferimenti previsti dalla Manovra Finanziaria del Ministro Tremonti riducono con certezza le risorse da destinare ai servizi ai cittadini di 1,5 miliardi di euro già per il 2011. La promessa assunta appare incerta nell’entità finanziaria, nei tempi e nelle modalità di attuazione. Se è decisamente positivo che si restituisca ai Comuni la loro autonomia impositiva, è altrettanto vero che probabilmente si sarebbe potuto intervenire conciliando in maniera più condivisa i tempi, sì da evitare che fretta ed approssimazione facesse ricadere sui cittadini la superficialità delle scelte politiche nazionali.
 
Tenuto conto che la manovra del Governo:
 
nonostante i Comuni abbiano raggiunto gli obiettivi del Comparto imposti da Maastricht già nell’anno 2008, dispone l’inasprimento del Patto di Stabilità ed impone ulteriori tagli ai trasferimenti, peraltro già insufficienti a reintegrare l’ICI prima casa.
 
In maniera incomprensibile, impone ai Comuni anche quali capitoli definanziare, intervenendo in maniera grossolana su scelte di merito delicatissime, che peraltro non possono prescindere da puntuali valutazioni in loco delle quali le Amministrazioni Locali sono perfettamente in grado di assumersi la responsabilità;
 
Non fa differenze tra le Amministrazioni più virtuose (che sono già intervenute ad comprimere i costi non indispensabili, attraverso riorganizzazioni dei servizi e razionalizzazioni della spesa e che quindi non hanno più significativi margini di manovra), e quelle che invece hanno mantenuto margini più ampi;
 
Non  considera che i tagli imposti agli Enti Locali, ai quali si aggiungeranno inevitabilmente quelli che ricadranno su di loro indirettamente per il tramite delle Regioni, comprometteranno in maniera pressochè totale la capacità degli Enti stessi di intervenire sul territorio e conseguentemente di generare sviluppo economico, accelerando inevitabilmente una spirale di regressione economica che ridurrà le entrate proprie oltre ad aumentare in maniera esponenziale le necessità di interventi di sostegno alle famiglie e alle fasce deboli delle nostre comunità;
 
 
I Sindaci  
ritengono che la manovra del Governo, se non modificata in Parlamento o da provvedimenti successivi, sarà assolutamente insostenibile per le comunità e esprimono forte preoccupazione per i riflessi che avrà sui prossimi bilanci.
 
I Sindaci  
 
Riaffermano dunque la loro contrarietà a una manovra iniqua che costringerà i Comuni a operare tagli in settori fondamentali per la vita dei cittadini: assistenza, scuola, trasporti pubblici, sanità, investimenti
 
I Sindaci si considerano mobilitati in attesa di conoscere nel dettaglio i contenuti della manovra e si riservano di intraprendere ogni iniziativa per mettere a conoscenza le comunità locali sulle conseguenze della manovra
 
 

 Comune della Spezia
MASSIMO FEDERICI
 
 
Comune di Ameglia
UMBERTO GALAZZO
 
     Comune di Arcola
LIVIO GIORGI
 
Comune di Borghetto Vara
 
CLAUDIO DELVIGO
Comune di Bolano
FRANCO RICCIARDI GIANNONI
 
Comune di Bonassola
ANDREA POLETTI
 
Comune di Calice al Cornoviglio
ALBERTO BATTILANI
 
Comune di Carro
ANTONIO SOLARI
 
Comune di Carrodano                                 
 
PIETRO MORTOLA
Comune di Castelnuovo Magra
MARZIO FAVINI
 
Comune di Framura
ANDREA DA PASSANO
 
Comune di Levanto
 MAURIZIO MOGGIA
 
Comune di Lerici
EMANUELE FRESCO
 
Comune di Maissana
EGIDIO BANTI
 
Comune di Ortonovo
 
FRANCESCO PIETRINI
Comune di Portovenere
 
MASSIMO NARDINI
 
Comune di Pignone
 ANTONIO PELLEGROTTI
 
Comune di Rocchetta Vara
RICCARDO BAROTTI
 
Comune di Riccò del Golfo
 
CARLO MAZZA
 
Comune di Riomaggiore
GIANLUCA PASINI
 
Comune di S. Stefano Magra
 
YURI MAZZANTI
Comune di Sarzana
MASSIMO CALEO
 
Comune di Vezzano Ligure
FIORENZO ABRUZZO
 
Comune di Varese Ligure
MICHELA MARCONE             
 
Comune di Vernazza
 
VINCENZO RESASCO
 
Comune di Zignago
 
ROBERTO VALLETTI

 
 
 
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