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Impressioni da Jenin - Palestina

Ostello Simonetta Musetti e Tiziano Ferri, sono i due operatori spezzini attualmente impegnati a Jenin nel progetto di cooperazione decentrata in corso tra il Comune della Spezia e la Municipalità di Jenin

 

Siamo a Jenin da alcuni giorni per chiudere il primo stralcio del progetto di cooperazione decentrata. C'è oramai consuetudine con la città e le persone da noi conosciute: minore è la sorpresa del luogo ed accresciuta la familiarità con esso. L'accoglienza e l'ospitalità sono sempre superiori alle aspettative ed è bastato un attimo per riprendere il filo dove lo avevamo lasciato a fine Novembre.

In queste due settimane il nostro lavoro sara' dedicato alla verifica e chiusura dei progetti pilota e del lavoro dei due gruppi di volontari (Memoria viva e Dire, fare, giocare) previsti nel progetto e leggibili qui nel sito. Il 27 Febbraio ci sara' l' hafla, la festa di chiusura di questo primo stralcio del progetto, durante la quale verranno esposti i prodotti realizzati dai giovani e ci saranno le dimostrazioni delle attivita' svolte con i vari artigiani (ceramista, parrucchiere, fiorista). I volontari di "Memoria viva" realizzeranno il video di documentazione (prima dimostrazione ufficiale della loro formazione) che nei prossimi giorni troverete in questo spazio. Vorremmo in questo modo poter restituire alla città la circolarità di questo progetto e acclarare come le sue parti si sono e continuano ad intrecciarsi.

Sono innegabili le difficoltà incontrate, i tempi lunghissimi in cui tutto sembrava essersi fermato e le accelerazioni inaspettate ma rivelatrici di un'attività continua. Abbiamo imparato a conoscere e continuiamo a scoprire modalità relazionali, convenzioni sociali; abbiamo ritrovato le umane risorse degli artigiani e delle artigiane con cui abbiamo lavorato, dei formatori, dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato come operatori locali di base (ovvero tutor) in ciascun progetto, dei volontari di Memoria viva e Dire, fare, giocare. Alcuni dei quali capaci di costruire davvero un gruppo di lavoro (supportati, nel primo caso, da un formatore davvero straordinario, Ali Samoudi) in cui ragazzi e ragazze si misurano insieme, provano a superare barriere sociali, per prepararsi ad una possibile futura professione giornalistica (addirittura avendo scritto, in piu’ di un’occasione, articoli su testate nazionali). Piccole rivoluzioni sociali da queste parti (da queste parti e non solo, se ci pensiamo bene).

Si stanno infine svolgendo le attività degli ultimi due progetti pilota previsti, in cui piu'artigiani stanno collaborando per sviluppare livelli superiori di formazione dei giovani e contemporaneamente produrre nuove tipologie di prodotti. Uno di questi (in cui sono coinvolti la sarta ed il falegname) prevede la realizzazione di giochi progettati (e da questo in seguito saranno utilizzati) dal gruppo di volontari di Dire, fare, giocare (le informazioni specifiche sono leggibili sempre nel progetto pubblicato qui nel sito); l'altro (seguito dal ceramista, dall'artigiana dei saponi e dalle due ricamatrici) prevede la realizzazione di primi nuovi modelli di confezionamento di saponi ed idee regalo (le informazioni specifiche sono leggibili sempre nel progetto pubblicato qui nel sito). Sono nate collaborazioni spontanee tra di loro, come quella di Mansour, il falegname, che regala ad Emelamin, la produttrice di saponi, le “cassette con tagliola” per tagliare con precisione i panetti di sapone. Facilissimo da realizzare per Mansour, una svolta nella produzione di Emelamin. Ora i suoi saponi (e quelli realizzati dalle ragazze che hanno svolto il tirocinio con lei) sono proprio ben fatti ed il suo lavoro avrà un'ulteriore spinta in avanti.

A loro volta saranno da stimolo per altre idee...piccoli e costanti passi; con questi si può anche andar lontano. Guardando al 2011, con il progetto dedicato al turismo culturale sostenibile approvato dalla Regione Liguria, sul quale puntano molto il Ministero del Turismo palestinese e il Governatore di Jenin.