LABORATORIO DI QUARTIERE "UMBERTO I"

Il Laboratorio di Quartiere è un luogo dove:
- informarsi sull’avanzamento degli interventi di riqualificazione edilizia nel quartiere
- partecipare, ascoltare e discutere E’ un luogo in cui vengono ospitati incontri pubblici e momenti di confronto per un costante coinvolgimento degli abitanti, delle realtà associative locali e degli altri soggetti interessati allo sviluppo della vita sociale ed economica del quartiere
- proporre e realizzare Idee, iniziative e progetti
Perché un “Laboratorio” ?
Il Laboratorio di Quartiere è un’iniziativa del Comune della Spezia nell’ambito del “Contratto di Quartiere Umberto I°”.La sede del Laboratorio è uno spazio, operativo e simbolico, un contenitore aperto alla cittadinanza.
Non si tratta di un semplice "uso di locali", bensì di un punto di riferimento, definito e visibile, nel territorio del quartiere.
Il Laboratorio di Quartiere è un luogo in cui:
- Informarsi sull’avanzamento degli interventi di riqualificazione edilizia del Quartiere
- Partecipare, ascoltare e discutere: qui vengono ospitati incontri pubblici e momenti di confronto per un coinvolgimento costante degli abitanti, delle realtà associative locali e degli altri soggetti interessati allo sviluppo della vita sociale ed economica del quartiere
- Proporre e realizzare idee, iniziative e progetti
Gli obiettivi del Laboratorio
Il Laboratorio di Quartiere:
- incoraggia la discussione e il confronto tra i cittadini e i diversi gruppi sociali per la mediazione dei conflitti esistenti ed il superamento della visione esclusiva degli interessi di “parte”, così da arrivare alla definizione di un “interesse comune”;
- promuove, in accordo con la Circoscrizione e il privato-sociale, la progettazione partecipata di alcuni interventi al fine di un miglioramento della qualità abitativa e dello sviluppo di nuove idee, per sviluppare stili di vita più sostenibili e rispettosi dell’ambiente;
- gestisce, per l’intera durata dei cantieri, un punto informativo sullo svolgimento dei lavori aperto a inquilini e residenti;
- sostiene la valorizzazione dell’identità locale e delle risorse umane, economiche e culturali già presenti nella zona, in particolare i cittadini più difficilmente raggiungibili e le categorie sociali più “fragili” (ad es. i bambini, gli anziani e gli immigrati);
- favorisce la “rete sociale” nel quartiere incrementando le forme di responsabilizzazione degli abitanti, la collaborazione delle forze dell’ordine con le scuole, le associazioni dei commercianti e le possibili forme di autogestione degli spazi comuni e delle case popolari


